Video Art & Experimental Film Festival 2011

imageWe are pleased to report that Video Art & Experimental Film Festival 2011 was a huge success! Over two days, audiences gathered at Tribeca Cinemas to watch some of the best in contemporary video art and experimental film. Though the festival drew submissions from around the world, we were still lucky enough to have almost half of the twenty-five artists join us in person. Alicia Matthews flew in from the UK, Daphna Mero from Israel, and Marco and Saverio Lanza from Italy, with others travelling from around the US to be there. It was amazing, and a lot of fun, to finally meet the talented men and women behind the works.
On Friday night, panelists Kalup Linzy, Brian House, and Shelly Silver spoke to a packed house about the current state of video art, as well as its future in the digital age. The reception afterward was a buzz of excitement as artists, friends, and audience - members mingled in the lavish Varick Room. It was a reminder that the festival is only a starting point for conversations and collaborations extending beyond this year's event. We can't wait to see what happens next!
Thanks to all who helped us put on this wonderful event, from the Tribeca Cinemas staff to Kalup, Brian, and Shelly, to the artists of course, who made it all possible.
Enjoy the photos... and here's to next year!

WURMKOS > Premio Ciampi L’altrarte 2011



MERCOLEDI’ 12 OTTOBRE ore 21.00 Teatro C., via Terreni, 5 Livorno
Ingresso libero.

Wurmkos è un laboratorio di arti visive creato nel 1987 da Pasquale
Campanella e dalle persone con disagio psichico utenti della Cooperativa Lotta
contro l’Emarginazione di Sesto S. Giovanni, Milano. È un luogo aperto,
inteso come esperienza che mette in relazione arte e disagio psichico senza porsi
obiettivi di ‘salvezza’, nel quale entrano sui diversi progetti, artisti, disagiati
e non, critici, persone che collaborano alla realizzazione di opere e testi.
Nel corso del tempo si è consolidato un piccolo gruppo che costituisce il nucleo
permanente cui si sono aggiunte, sui diversi progetti, oltre un centinaio
d’altre persone. Il laboratorio, inteso come luogo fisico, si trova a Sesto
San Giovanni, in via Falck 44.

Letizia Battaglia > Premio Ciampi L’altrarte 2010

GIOVEDI’ 14 OTTOBRE ore 18.00 Galleria Peccolo Piazza della Repubblica, 12 Livorno:
Letizia Battaglia vincitrice Premio Ciampi L'altrarte 2010. Proiezione del film-documentario "Battaglia" di Daniela Zanzotto. Ingresso libero.


Letizia Battaglia inizia a fotografare, a Milano nel 1970. Nel 1974, il quotidiano L'ORA la richiama a Palermo per fotografare ed organizzare il team, scelto da lei, di giovani fotografi. Fotografa la gente di Palermo, la sua città natale, evidenziando i degradi sociali, ma anche la forza della passione del sud, in un intreccio di testimonianza autobiografica e storica. Il suo lavoro documenta la vita sociale, politica e umana delle persone dimenticate, svelando il racconto del nostro paese più dalla scoperta dei sentimenti che non da una documentazione rigida per la sua descrizione. La scelta del bianco e nero, infatti, riflette questa sua esigenza non di narrazione, ma di espressione di sé nell’incontro con l’altro. Le foto di Letizia Battaglia esprimono un’aderenza alla terra, perché si avverte che nel suo fotografare si sporca dell’evento scoperto. Il suo impegno civico include un’affermazione alla vita che coinvolge i sogni degli uomini e delle donne. L’azione della mafia si scopre anche, e forse soprattutto, dallo sguardo di una bambina che con sicurezza esprime il desiderio del suo futuro, ma che da un’altra parte del suo essere avvertiamo già distrutto. L’infanzia che manifesta la perdita di sé, inserendo la morte nei propri giochi, è la chiusura di una società in sé e l’annullamento di ogni sua prospettiva. E’ con le foto di Letizia Battaglia che si mostra come l’incidenza della violenza nei sogni costituisca la perdita del vivere. Tra i diversi riconoscimenti internazionali, il primo nel 1985 “Eugene Smith Award” a New York, l'ultimo nel 2009, sempre a NY, il Cornell Capa Award. Espone nei musei e nelle più importanti gallerie internazionali: in Italia , nei Paesi dell'Est, Francia (Centre Pompidou, Parigi), Gran Bretagna, Germania, Stati Uniti, Svizzera, Canada... L’assegnazione del Premio Ciampi “L’Altrarte” 2010 a quest’artista è il riconoscimento della bellezza del suo lavoro come incontro umano da raccontare, affermare, denunciare, ma anche da amare.

Marco e Saverio Lanza > Premio Ciampi L’altrarte 2009

Marco e Saverio Lanza, vincitori del Premio Ciampi L’altrarte 2009 presenteranno domenica 15 novembre ore 21.00 al Teatro delle Commedie di Livorno, "Pastis", progetto artistico dalla loro collaborazione.

Alla domanda ‘da quando lavorate insieme?’ rispondono ‘da sempre, senza saperlo’ e, addentrandosi nei loro percorsi artistici, si coglie in pieno un parallelismo che conferma la loro risposta. Entrambi hanno alternato la loro professione tra lavori commissionati - Marco, fotografo, collabora con agenzie e redazioni internazionali, Saverio, musicista, con vari artisti pop - e lavori personali tra cui il libro The Living Dead (Westzone 2000) e i cd Ce lhai una sigaretta (2003) e Madrelingua (2007)
Mentre Marco già appendeva fondali nelle città, in spiaggia, nei musei, nelle vetrine, davanti ai quali camminano passanti, inconsapevoli protagonisti di un set fotografico, Saverio registrava le voci e i suoni della strada, di barboni e di immigrati, dando ad essi la sua dimensione musicale, rendendoli anche qui involontari protagonisti. Un modo comune di vedere la realtà che ha permesso a due mestieri diversi di fondersi in una forma espressiva a quattro mani: Pastis.
Un lavoro, quello dei fratelli Lanza. etno-antropologico, frutto di un'osservazione scientifica, forse ereditata dal padre zoologo, che cerca un nome per ogni parte, un campione per ogni tipologia, un referto su ogni dettaglio.
Ne esce una finestra sul mondo ricca di stupore, emozione e senso dell'umorismo che denotano un'autentica simpatia per l'umanità e la leggerezza di chi sa scrutare per pura curiosità.